Dott. Marco Cavallari

L'implantologia un po' più avanti negli anni

IMPLANTOLOGIA IN ETA' AVANZATA? NO PROBLEM!

L'importanza dell'aspetto fisico nella società occidentale sta assumendo un ruolo sempre più determinante in ogni fascia d'età; alcune recenti ricerche hanno dimostrato che le persone anziane considerano oggi un'estetica gradevole tanto importante quanto gli adolescenti e gli adulti. Le immagini dei media contribuiscono a creare modelli di piacevolezza corporea per le quali non ci si attende che l'individuo riveli nel tempo alcun segno di invecchiamento.

Esiste una crescente consapevolezza in tutti i settori della sanità del fatto che l'età anagrafica di per se non determini lo stato di salute di un individuo. Piuttosto, l'invecchiamento è un processo biologico che può progredire a velocità variabile, che può essere influenzato da fattori genetici e ambientali e tradursi in una notevole discrepanza tra età anagrafica ed età biologica!

Ciò è sempre più determinante in una popolazione globale che diviene più anziana, poiché i progressi della medicina si traducono in una aspettativa di vita maggiore anche in presenza di condizioni che un tempo avrebbero limitato la sopravvivenza. E' quindi abbastanza ragionevole che l'anziano desideri una buona salute, anche orale, in termini di funzionalità ed estetica per continuare a godersi la vita e mantenere la propria autostima.

Esiste una ponderosa letteratura pubblicata che indica come l'età anagrafica in sé non rappresenti un ostacolo alla corretta osteointegrazione in persone anziane sane o affette da condizioni mediche controllate.

Le protesi RIMOVIBILI consentono un buon recupero estetico ma raramente offrono una buona performance funzionale! I vantaggi delle protesi supportate da impianti sono innumerevoli. Elenchiamoli...

• Miglioramento sostanziale in termini di ritenzione e stabilità della protesi.
• Negli anziani fragili con polimorbilità è molto più problematico l'utilizzo di protesi convenzionali; la maggior ritenzione e stabilità sostituisce l'abilità muscolare perduta.
• La stabilità della protesi è meno a rischio quando la traiettoria di chiusura mandibolare non è ben controllata ed il contatto dei denti con l'arcata antagonista è in posizione eccentrica.
• Gli impianti favoriscono la stimolazione continua e costante dei meccanocettori, migliorando l'adattamento e rendendo superflue le abilità muscolari.
• Riduzione dell'atrofia ossea nelle zone perimplantari.
• Migliorano significativamente l'efficienza masticatoria; gli esperimenti condotti con un bolo di prova hanno evidenziato che era sufficiente la metà degli atti masticatori rispetto ai portatori di protesi convenzionali (Kampen et al. 2004) e rallentano l'atrofia muscolare della senescenza fornendo un allenamento costante dovuto al miglioramento dell'attività masticatoria.
• I portatori di protesi tendono ad evitare cibi duri, ma anche fibrosi o appiccicosi, poiché questi tendono a dislocare la protesi, o alimenti con semi che infilandosi sotto la protesi causano fastidio. In pubblico questo può causare situazioni imbarazzanti.
• Anche se gli anziani hanno minori esigenze energetiche con un minor apporto calorico la quantità di nutrienti necessari come vitamine o micronutrienti deve rimanere ad alta concentrazione. Si può quindi presumere che la stabilizzazione della protesi mediante impianti possa migliorare lo stato nutrizionale.
• Gli incisivi mandibolari di una protesi totale convenzionale devono essere montati secondo esigenze funzionali e statiche per accomodare il muscolo orbicolare e impedire la dislocazione della protesi in apertura: questo può determinare un notevole overjet che si evidenzia nella visione di profilo. La stabilizzazione con impianti permette una gamma più ampia di posizioni dentali consentendo di personalizzare il profilo del paziente.
• Il pensiero che la protesi si allenti in pubblico, l'impossibilità di completare un pasto in un tempo accettabile, sono elementi che inducono isolamento sociale anche in soggetti istituzionalizzati.
• Wismeijer ed il suo gruppo hanno ottenuto una stabile riabilitazione psicosociale in 104 portatori di protesi totali stabilizzandole con impianti e 16 mesi dopo i pazienti riferivano una vita sociale molto più attiva, con visite più frequenti ad amici e familiari e il ritrovato piacere di recarsi al ristorante.

Cosa dire di più...

Un paio di esempi per tutti...

Sergio, 88 anni, ad un certo punto della sua vita ha deciso che non avrebbe più voluto portare una protesi mobile, anche perché la sua nuova compagna è un bel po' più giovane, elegante, e lui vuole sentirsi alla pari!

E' in buona salute, e desidera un aspetto più accattivante, ma, soprattutto, una qualità di vita migliore; ha sentito parlare di questu nuove tecniche per avere i denti fissi in un giorno ma teme che l'intervento sia troppo invasivo per lui, difficile da affrontare... Ci chiede se si può fare senza bisturi e l'accontentiamo!! Tutto finisce con un abbraccio e un grande sorriso!

Cecilia, 92 anni, non riesce a mangiare con la sua protesi inferiore che salta via ogni volta che prova ad addentare qualcosa.. Ha però una splendida famiglia, che vuole per lei il meglio nonostante l'età... Perché non vivere al massimo questi ultimi meravigliosi anni che la vedono ancora in buona salute?

Un pizzico di anestesia, meno di un minuto di intervento, non una goccia di sangue versato e la sua protesi non si muove più...

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Dicono di Noi

Quando ho visto tutti quei diplomi, premi, onorificienze scientifiche in sala d'attesa mi sentivo un po' in soggezione e invece... ho trovato grande umanità, umiltà e disponibilità ad ascoltarmi! Questo mi reso davvero felice e il dott. Marco ed il suo team sono diventati la mia seconda famiglia.

L'intervento di protesi fissa a carico immediato mi ha regalato davvero una nuova vita...

Da quando i miei denti sono fissi mi sento sicuro in ogni situazione... Mai più una protesi mobile!